mercoledì 29 luglio 2009

“Teatri in Città 2009” a Caltagirone: musica e teatro contemporaneo


Si svolgerà a Caltagirone (CT) dal 21 al 25 Agosto 2009 la 15ma edizione del festival di teatro contemporaneo teatri in città, promosso dall’ Associazione Culturale “Nave Argo”.

Il festival, diretto da Nicoleugenia Prezzavento e Fabio Navarra, nel corso degli anni si è affermato a livello nazionale come un esempio di manifestazione culturale volta a promuovere la nuova drammaturgia contemporanea italiana. Ma può definirsi anche un esempio di perseveranza degli organizzatori nel voler continuare a resistere nella programmazione nonostante il progressivo taglio di fondi da parte delle Istituzioni.

In questi anni comunque non è mancato il successo di pubblico e di critica e finanche la prestigiosa assegnazione nel 2005 e nel 2007, di una medaglia d’argento da parte della Presidenza della Repubblica Italiana in riconoscimento ai suoi meriti culturali e sociali.

Il programma di teatri in città 2009 è dedicato alla Sicilia come terra di migrazione e contaminazione di popoli e culture: osservare e raccontare le migrazioni da e verso la Sicilia come occasione straordinaria per ripensare la storia moderna e contemporanea dell’Isola e le vicende di una società tuttora lacerata fra sogni e delusioni.

Apre la rassegna, Venerdì 21 Agosto, il gruppo musicale danese FÆRD che presenta lo spettacolo “KRISS – Musiche dal Mare del Nord”: un progetto che raccoglie numerose influenze: un luogo comune dove jazz, fusion, diversi stili folk tradizionali più diversi ed affascinanti contaminazioni sonore si incontrano.

Sabato 22 Agosto il Teatro Ditirammu di Palermo presenterà ”CROLLALANZA, racconto giullaresco per W. Shakespeare”: guitti, clowns, e ribelli dell’immaginazione, i quattro attori in scena svelano, come fedeli discepoli, il segreto di Shakespeare, forse di origini siciliane e quindi “Scecspir”, forse inglese come vorrebbe la Regina.

Sempre da Palermo arriva la compagnia Pentola Nera, che Domenica 23 Agosto presenterà Danlenuàr, spettacolo in cui la terribile tragedia dei minatori italiani morti nelle miniere del Belgio nel '56 e la dura realtà della fuga dalla miseria del nostro Meridione, vengono restituiti, in forma di dialogo epistolare, attraverso lo sguardo candido dei due protagonisti.

Lunedì 24 Agosto Giovanni Calcagno e la Compagnia Casa dei Santi presenterà ETNA – Cunti sutta la muntagna spettacolo che si inserisce nel solco della grande tradizione siciliana del teatro di narrazione, a metà tra le tecniche dei cantastorie e quelle dei cuntisti, per raccontare , da due testi antichi in lingua latina e gallega la straordinaria forza della Natura in questi luoghi del Vulcano Etna.

Chiuderà la rassegna, Martedì 25 Agosto, il Teatro Pubblico Incanto con la prima nazionale dello spettacolo “FRAGILE; l’autore e regista Tino Caspanello lavorando sulle suggestioni del linguaggio, del gesto, dell’immagine, del racconto, della musica, prosegue con il suo lavoro di scrittura e messa in scena il percorso di ricostruzione dei frammenti di vita, quelle piccole folgorazioni quotidiane che, troppo spesso, sfuggono alla nostra percezione.

Anche quest’anno la rassegna si svolgerà interamente nella cornice architettonica e naturale di Villa Patti che accoglierà gli eventi e gli artisti in cartellone.

Il Festival è realizzato grazie al contributo del Comune di Caltagirone, della Provincia Regionale di Catania e della Regione Siciliana.


L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21.00.


Biglietto Intero Euro 5,00; biglietto ridotto Euro 4,00; Abbonamento (5 spettacoli) Euro 18,00.


Informazioni e prevendita: 0933.58476 nargo@tiscali.it

lunedì 1 settembre 2008

Del prendere parte


A luci spente e sipario calato: è questo solitamente il momento in cui, dopo un sospiro di sollievo, si tirano le somme, si fanno i primi timidi propositi e progetti per il futuro - che da noi , dato che siamo in Sicilia e per non smentirsi mai, assume la forma di un eterno e dilatato presente non solo nella grammatica ma anche e soprattutto laddove si tenti di programmare attività con un minimo di costanza e prospettiva.
Prima però dei doverosi ringraziamenti di rito vorremmo indulgere in una piccola riflessione sul concetto di "partecipazione", e lo facciamo grazie allo spunto che ci forniscono due lettere di nostri spettatori; una giuntaci qualche giorno prima dell'inizio del festival, l'altra un paio di giorni dopo la chiusura.

La prima delle due lettere entra subito nel vivo di quella che senza dubbio è stata la novità più tangibile dell'edizione 2008 di Teatri in Città, ovvero l'introduzione di un biglietto d'ingresso (€5 per singolo evento, €15 l'abbonamento per cinque serate):

"Per la prima volta ho scoperto la serie di spettacoli proposti da questa associazione culturale un anno fa, agosto 2007. Casualmente mi è giunta voce di questi eventi culturali, ne sono rimasto colpito ed entusiasta per l'intraprendenza dell'organizzazione e la professionalità dei partecipanti.
Il tutto coronato da un sacro principio, ossia quello di permettere al popolo di poter godere della produzione culturale della propria terra nel modo più gratuito possibile.
Con molta sorpresa e rammarico ho notato che quest'anno non sarà così, ciò non mi impedirà di partecipare agli spettacoli che ho atteso per un anno ma forse disincentiverà molti tra la già bassa percentuale del pubblico presente gli anni passati a presentarsi. Mi chiedo come mai ci sia stato questo salto anche se ovviamente la risposta è abbastanza scontata.
La mia irritazione nel vedere che è stato fissato un prezzo agli spettacoli, per un attimo mi ha fatto desistere ma credo vivamente nella vostra iniziativa e la sosterrò comunque."


Senza riproporvi per intero l'epistolario (che i più curiosi possono comunque trovare qui) vorremmo ribadire che il piccolo "sacrificio" richiesto al pubblico di Teatri in Città è stata sì una necessità dettata dalla quasi totale assenza di contributi economici istituzionali, ma anche e soprattutto la richiesta di una scelta consapevole di sostegno e partecipazione che comprende il rispetto verso il lavoro degli artisti e degli organizzatori, il valore personale che si attribuisce al coltivare i propri interessi ed alla possibilità di fruirne nel migliore dei modi, e molto altro ancora.
Avendo ben presente lo stato pressoché vegetativo in cui versano gli enti pubblici in Sicilia (ma anche nel resto della nazione) dal punto di vista delle finanze, possiamo realisticamente prevedere che Teatri in Città difficilmente tornerà mai più ad essere una manifestazione ad ingresso gratuito; possiamo però adoperarci, e cercheremo in tutti i modi di farlo, insieme ad enti pubblici, istituzioni e sponsor, affinché il contributo richiesto al pubblico rientri sempre nei limiti del "giusto", per consentire a quante più persone lo desiderino di partecipare degnamente al festival.
E questo ci conduce direttamente alla seconda lettera:

"Ieri sera ho partecipato allo spettacolo “Desideranza” messo in scena a Villa Patti di Caltagirone.
Non uso casualmente il termine “partecipato” poiché il coinvolgimento suscitato in me dalla rappresentazione richiede una parola che dia il senso di un assistere attivo e presente. Se fossi un'esperta di teatro saprei attribuire tale intensa suggestione al perfetto equilibrio del ritmo narrativo, all'impeccabile sintesi espressiva della recitazione, alla compiutezza del testo, all'abilità di riempire dinamicamente lo spazio scenico, alla fascinazione del gioco di luci.
Tuttavia, se anche fossi un'esperta di teatro, se anche sapessi addurre e motivare queste ed altre ragioni tecniche, nessuna di esse saprebbe dar conto dell'emozione che “Desideranza” mi ha regalato: l'angosciante sensazione del decidere di rompere legami ossessivi eppure rassicuranti che, in un crescendo sempre più articolato e complesso di sentire, diventa epico atto di suprema libertà.
Non una fallimentare rinuncia -complice la straordinariamente efficace disposizione dell'illuminazione- è parso il volo di Pino e Sergio dalla finestra della stanza soprasopra, ma la scelta consapevole e coraggiosa di recidere la reciprocità di una dipendenza letale. E non è attesa passiva di un evento esterno, ma ricerca dello zenith assoluto, la volontà di compiere l'ardito gesto al passaggio del Santo.
Ma non sono, quelli di Pino e Sergio, l'ardimento e l'epicità di eterei eroi greci ma la fermezza e l'audacia, l'interiore vigore, la fiera determinazione che solo dal reciproco fraterno amarsi può trarre fondamento.
Per tutte queste sensazioni e per le altre per le quali non so trovare le parole: grazie!"


Parole come queste riescono come per incanto a "chiudere il cerchio", a dare un senso profondo al lavoro che abbiamo scelto e che scegliamo, quotidianamente e testardamente, di portare avanti; e, in questo eterno presente di testardaggini e battaglie, ci fanno sentire meno soli.

Grazie, dunque, all'amica che ha amato tanto Desideranza, e a tutti gli altri che hanno provato - per quello o per altri spettacoli - le stesse emozioni; grazie a tutto il pubblico per aver seguito ogni spettacolo, pur con le proprie legittime differenze di gradimento, con immenso rispetto, attenzione e curiosità.

Grazie a Silvia, Daniela e Roberta, le volontarie che ci hanno assistito nella logistica del festival: ragazze giovanissime che per la prima volta partecipavano "dall'interno" ad una manifestazione culturale e per le quali speriamo di aver aperto dei piccoli nuovi orizzonti nel panorama dei loro interessi.

Grazie a Paolo, Davide, Simone, Marco, Melissa, Vincenzo, Anna, Adriana e Salvo: i ragazzi di GestiColando che sono rimasti con noi fino alla fine e che, speriamo, ci rimangano vicini per altre imprese (nostre e loro).

Grazie agli artisti, come sempre, per la stima che ci confermano nell'accettare la nostra ospitalità a condizioni spesso al limite del "simbolico".

Grazie al Comune di Caltagirone (nella persona del Vice-Sindaco Alessandra Foti, che abbiamo visto cantare e battere le mani in prima fila insieme a I Beddi...) ed agli sponsor di Teatri in Città 2008, per averci comunque sostenuto.

Grazie al personale di Villa Patti per la disponibilità e l'assistenza quotidiana, a Roberto Allegrezza per la gestione delle "varie ed eventuali", ed al cane Billy, buongustaio e grande estimatore del pecorino fresco...

Il blog rimane come sempre aperto, per noi e per voi, a commenti, racconti, stimoli e pungoli.

giovedì 28 agosto 2008

Très

Una grande esperienza! Innanzittutto grazie a Fabio e Nicoleugenia anime di Nave Argo, per averci dato questa possibilità e averci aperto questa finestra su Caltagirone e sul lavoro stesso svolto dall'associazione.
Il 22 agosto per noi è stata una grande serata. Eravamo emozionatissimi: finalmente le fatiche di circa sei mesi si compivano e Très andava in scena nella bellissima location di Villa Patti.
Tantissima gente è venuta a vederci (sono grato anche a loro!) ed è bello che una manifestazione come quella di Teatrincittà abbia avuto questa visibilità, il 22 come tutti gli altri giorni della rassegna. Un enorme grazie ovviamente a tutto il nostro gruppo GestiColando da parte del sottoscritto: quindi grazie ad Anna, Adriana, Marco, Melissa, Vince, Simone, Davide, Salvo: condividere con voi questa esperienza mi ha certo reso più ricco e felice di ieri.
Mi auguro che quest'avventura possa continuare (chissà, anche in inverno) e che Caltagirone continui a sostenere Nave Argo e il suo lavoro, e che ci si renda conto (in questi tempi difficili) di come la cultura faccia davvero bene ad una comunità.
Grazie Ancora.